Pubblicato online il mio nuovo cortometraggio “La centralinista del Vajont”

Dopo quasi un anno di lavoro, è stato pubblicato su YouTube ieri, 9 ottobre 2016, in occasione dell’anniversario del disastro del Vajont avvenuto il 9 ottobre 1963, il mio nuovo cortometraggio intitolato La centralinista del Vajont.

Qui di seguito un po’ di storia sulla realizzazione del corto…

A dicembre 2015 il fidato Francesco Pizzinelli e io ci eravamo messi al lavoro su un nuovo videoclip e la scelta era ricaduta senza neanche pensarci due volte sulla canzone La centralinista del Vajont, ultima traccia del suo ultimo album Lavorare per le feste: la storia della tragedia del Vajont, per motivi diversi, ci ha infatti sempre interessato e incuriosito molto. Prima ancora di scrivere la sceneggiatura del videoclip, ci sembrava quasi scontato dover girare la maggior parte delle scene proprio lì, a Longarone e sulla diga del Vajont. Le riprese si sarebbero dovute svolgere nel weekend del 9-10 gennaio 2016 ma, per motivi diversi, vengono rimandate diverse volte per arrivare poi al 5-6 marzo. Nel frattempo, la sceneggiatura subisce diverse modifiche e il videoclip si trasforma quasi più in un cortometraggio. Anche il cast viene cambiato completamente e Francesco, per sopraggiunti impedimenti, decide di diminuire il suo coinvolgimento nel video lasciandomi carta bianca per la sceneggiatura e le riprese. Le riprese a Longarone, sulla diga del Vajont, a Erto e a Casso vengono quindi realizzate il 5-6 marzo in condizioni meteo molto difficili, inclusa una bufera di neve che colpisce in pieno la valle del Vajont il 5 marzo. Le ultime riprese vengono invece realizzate il 19 marzo a Forlì. Dopo una lunga post-produzione e una colonna sonora rifatta da zero, il video è stato finalmente pubblicato il 9 ottobre 2016 su YouTube.

Qui di seguito una breve sinossi e i credits del corto…

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Ci sono vittime che non si trovano negli elenchi, nelle iscrizioni, nelle commemorazioni: persone condannate a rivivere ogni giorno il dolore di quei quattro minuti in cui, nella valle del Vajont, il mondo è crollato. Questa è la storia di chi è sopravvissuto alla tragedia, ma non al doloroso trascorrere del tempo.

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Scritto, prodotto e diretto da LUCA CORALLI

Una produzione MILLER PICTURES

Con: TIZIANA CASADEI CARMELLINI e BENEDETTA MANNOZZI

Fotografia e montaggio: LUCA CORALLI

Musica: JOCELYN PULSAR e LUCA BOLLINI

Il mio nuovo videoclip “Amore a una piazza e mezzo” è online!

È finalmente online su YouTube il videoclip del nuovo singolo di Jocelyn Pulsar, Amore a una piazza e mezzo.

Per il nostro 10° videoclip insieme Francesco e io volevamo tornare a raccontare una storia, una caratteristica che negli ultimi videoclip avevamo un po’ abbandonato.

Il ritmo e l’argomento della canzone suggerivano un videoclip non troppo movimentato, così ci siamo inventati questa idea del puzzle che viene composto. L’idea originale era di inquadrare solamente il puzzle mentre si compone pezzo per pezzo e di girare il videoclip in stop motion, ma abbiamo abbandonato l’idea perchè ne avrebbe risentito la narrazione, rendendo il videoclip più movimentato di quanto avrebbe dovuto essere. E così abbiamo pensato di fare vedere il puzzle comporsi da solo di circa 10 pezzi alla volta fra uno stacco e l’altro: in questo modo la narrazione scorre molto più lentamente e si ha più tempo per osservare la scena.

Il videoclip lo abbiamo girato in un pomeriggio a casa mia improvvisando quasi tutto: l’unica cosa che avevamo già preparato era il puzzle, interamente realizzato da Francesco. Prendendo quello come base abbiamo poi pensato ai post-it e agli oggetti di contorno. Il montaggio e la ricerca dei colori adeguati ha richiesto più tempo del previsto: i videoclip come questo, così “semplici” nella loro struttura, sono in realtà i più difficili da post-produrre perchè basta una minima modifica e il video si trasforma completamente. E così, per non snaturare troppo l’idea iniziale del video, ho dovuto lavorarci parecchio, ma sono molto soddisfatto del risultato ottenuto e penso che siamo riusciti a mantenere il “marchio di fabbrica” che cerchiamo sempre di riprodurre in ogni videoclip di Jocelyn Pulsar.

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Che cosa c’è di romantico in un letto troppo piccolo per starci in due? Nel mal di schiena e negli antinfiammatori? Eppure, questa è una storia d’amore…

Una storia d’ amore vista con la lente di ingrandimento: l’inizio di una convivenza, lei che viene a vivere da lui e il letto che improvvisamente diventa troppo piccolo per tutti e due. Il romanticismo scovato nelle pieghe della vita di tutti i giorni. Che, forse, è quello vero…

CREDITS:
– Una produzione Miller Pictures
– Soggetto di Francesco Pizzinelli
– Sceneggiatura di Francesco Pizzinelli e Luca Coralli
– Regia, fotografia e montaggio di Luca Coralli

LINKS:
– Jocelyn Pulsar: https://www.facebook.com/jocelynpulsarmusic
– Luca Coralli: https://www.facebook.com/LucaCoralli.MillerPictures
– Miller Pictures: https://www.millerpictures.it
– Diavoletto Netlabel: http://www.diavolettolabel.com

Disponibile su YouTube il nuovo videoclip di DIVANO!

Da poche ore è online su YouTube il mio nuovo videoclip: Rimedi per ulcere in bocca, piaghe nelle gambe, rogna, magrezza, stitichezza e malinconia. In realtà più che un videoclip è un videoalbum: il video dura infatti 28 minuti e potrete vedere e ascoltare tutto l’album di DIVANO in un unico video girato in un unico piano sequenza.

Una piccola nota su questo video. Oggi, quando si carica su YouTube una canzone o direttamente tutto l’album per farlo ascoltare al pubblico, si opta per la classica soluzione del video con la copertina dell’album fissa per tutto il tempo della canzone/album. Noi volevamo fare qualcosa di diverso: volevamo sì caricare tutto l’album su YouTube ma senza utilizzare la solita copertina fissa, ci sono già troppi video così su YouTube. Non volevamo però neanche che l’ascoltatore si distraesse guardando il video e quindi privando attenzione alla canzone, come succede nella maggior parte dei videoclip, compresi i nostri. E così abbiamo girato un videoclip di 28 minuti in un unico piano sequenza per dare maggiore continuità all’ascolto dell’album: e in questo video, fondamentalmente, non succede quasi niente. In questo modo l’attenzione del pubblico è rivolta più verso la canzone che verso il video, ma se l’ascoltatore deciderà di guardare anche il video, oltre che ascoltare la canzone, non si ritroverà con la solita copertina dell’album fissa per mezz’ora Emoticon smile

Enjoy!